TUTTI QUANTI I COLORI

Io e te non vediamo gli stessi colori. Io ho anche l’ occhio sinistro che vede più giallo del destro, e ti posso sembrare un caso umano, ma invece è così per tutti: tutti gli occhi vedono colori diversi. Non parlo dei daltonici che sono menomati a livello di fotorecettori. Ci sono persone che hanno persino quattro tipi di coni nella fovea insieme a tutti quei bastoncelli in giro per la retina. Ergo possono vedere moltissimi più colori e sfumature impensabili per i normodotati ( leggi qui ): spero di essere dei loro.
Per rimanere al livello in cui vivi , ti faccio l’esempio di quei grandi magazzini che vendono televisori: in genere, da noi, scorrono perpetue le immagini di una partita di calcio o di un GP. Il verde del campo ed il rosso delle maglie , quasi sempre tendenti al fluo, sono tutti diversi, per ogni marca, anzi per ogni modello di tv, pardon, per ogni esemplare. Il colore della Ferrari che passa nel Gran Premio davanti ai tuoi occhi é un intorno del rosso effettivo, più citato alla memoria che descritto visivamente.
Come ci si fa a capire in questa lingua?
Fotografi, art director, designer e grafici che comunicano ogni giorno, se la cavano comperando attrezzi che promettono colori certi per tutti. Calibriamo i monitor, le riprese, i sensori ma lo scopo principale è quello di scaricare le responsabilità dei malintesi su altri malcapitati: in genere gli stampatori. Coi giornalisti è più complicato e verboso: si va oltre i termini tecnici come rosso caldo e azzurro freddo. Tempo fa c’era l'”arancioncino” a destare perplessità, ora invece si è più precisi grazie ad una descrizione immaginifica e sono in voga colori come “azzurro polveroso tendente al petrolio”, “topo sporco d’erba”, “rosino non straccio pavimento”, “color legno bistrot no Aiazzone” coperti da copyright …
Ciononostante un mio collega fotografo, stremato dalle polemiche, un giorno è andato a tarare i monitor del suo cliente per parlare degli stessi colori. Quando sei messo così devi fare un downgrade e mandare per pony una stampa.
Non paragonabili come i tvcolor dell ipermercato sono anche le pagine delle riviste stampate e tutti i dispositivi: computer, telefoni ed anche i tablet (che non erano nemmeno calibrabili sino al 2014) anche se Benetton, che ha tutti i colori del mondo, è stato fra i primi ad usare l’iPad per fornire il suo catalogo alla forza vendita.
Ci stiamo abituando tutti ad una approssimazione digitale, un intorno sufficiente, che tanto anche l’occhio si adatta veramente a tutto.
In ogni caso niente può essere cromaticamente più distante dalla tua fotografia della sua versione jpg che hai mandato per email vista su di uno smartphone guardato controsole sulla scaletta che conduce ad un jet di linea.
A questo punto devi indovinare dove si troverà il product manager quando mi dovrà dare le correzioni ed il suo parere per la fotografie dei formaggi olandesi Gouda aromatizzati allo zafferano, al pomodoro, al basilico e alla carota.

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