PREZIOSO CONSIGLIO

Legni rustici, cassettine di recupero, colori della terra ed una campana di vetro ad impreziosire. Elisabeth Luard asserisce che il gusto complesso del tartufo ricorda ” vecchi calzini, lo spogliatoio dopo una partita di rugby, biancheria intima sporca, alcol metilico, una pompa del gas in un sabato di pioggia.” Gli abbinamenti quindi devono tener presente queste caratteristiche: con cosa che non sia il solito risottino all’onda? Un libro sugli accostamenti che ho trovato moooolto interessante è “La grammatica dei sapori” di Nicky Segnit. Qui sotto qualche foto della edizione. Me lo ha mostrato mio figlio Diego che ha fatto la stagione come cuoco. Fra i colleghi girava il libro, se ne parlava, e lo ha acquistato. Nella introduzione Nicky scrive che “seguire le indicazioni nella ricetta è come copiare a pappagallo delle frasi già scritte da un libro di frasi. Imparare a capire come si accostano i sapori, come enfatizzarli a vicenda, è simile ad apprendere una lingua.” Mi sono accorto di aver sempre pensato che fosse cosí, anche se devo riconoscere che le ricette mi riempiono la vita lavorativa anche di soddisfazioni economiche. Il libro è una libera interpretazione dell’argomento, volutamente parziale ( ad esempio niente zucchine ) , molto accattivante in ogni sua pagina, a partire dalla invenzione della “ruota dei sapori”, ed è un ottimo regalo per i tuoi amici appassionati di cucina. Non c’è una foto. Dovrai tornare su Ubik Blog o andare sulla mia pagina Behance se hai sete di immagini.

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