PRESIDIO SQUACQUERONE

two special italian Piadinas by maurizio lodi.

 

Lo Squacquerone e la Piadina romagnola sono grandi protagonisti tra i prodotti gastronomici italiani ed insieme sono la risposta della riviera Romagnola al fast food americano. La tipicità, la tradizione, la genuinità sembrano essere gli argomenti più apprezzati della cucina made in Italy e lo Squacquerone in rappresentanza di questi valori è l’ultimo formaggio romagnolo  ad aver acquisito la qualifica Dop ( Denominazione di Origine Protetta ) nel 2009.
I segreti della “creatività” nazionale, che amiamo celebrare, sono spesso là, nella storia che si tamanda per tradizione orale, nei saperi contadini ed artigiani che resistono nel tempo.Ma nell’era digitale e finanziaria tutto ciò sembra far parte di una dimensione anacronistica, folclorica, estranea alla necessità della modernitá di efficienza e di economia di scala.
Non so quale possa essere la soluzione: i piccoli esercenti stanno chiudendo tutti.
Credo che certa GDO ( Grande distribuzione ) stia affrontando la materia offrendo, ad un certo prezzo, una scelta ampia di prodotti: stia cioè venendo incontro alle abitudini di un pubblico che si è sempre servito anche dal contadino. Ancor meglio in questo settore fanno il lavoro di valorizzazione di Slow Food, o su scala minore, locale, i gruppi di acquisto.
Una idea: un Fair Trade for Italy potrebbe dare una mano alla cucina italiana nel mondo riconoscendo ai piccoli produttori il giusto prezzo… Non funziona: saremmo costretti noi italiani ad andare in Svizzera per trovare il formaggio di fossa.
Forse invece la nostra altrettanto riconosciuta anarchia decisionale, dedita al compromesso di lunga durata, trasversale e resistente alla modernità, sarà lei che alla lunga salverà i prodotti della tradizione culinaria italiana (ed il nostro blasone internazionale) ed ancora per molto riusciremo a cibarcene.
Per lo “spread” bisognerà però rassegnarsi!
L’immagine delle piadine al salame ed al prosciutto squacquerone e rucola è stata pubblicata da Sale e Pepe del maggio scorso e lo styling è di Livia Sala che ha una interessante galleria su Flickr. La rivista ha anche una pagina Facebook molto attiva.

 

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