L’ATTIMO DELL’OLIO E DEL PANE

olio su pane

Non c’è mestiere più legato alla attualità del mestiere di fotografo.
Per me cogliere l’attimo è così importante che addirittura l’attimo lo faccio accadere.
O meglio… ci sarebbero anche i reporter che l’attimo lo catturano ( anche se alcuni, si è scoperto, sono malati della stessa mia impazienza e a volte lo producono o, spesso, sono costretti a programmarlo ) …
ma io, lavorativamente, sono sempre appartenuto alla categoria che l‘attimo lo provoca.
Per quell’altro attimo uso per diletto, e perchè la fotografia è una seconda madre lingua per me, Instagram dove transitano i miei interessi correlati, qualche giochino ( time lapse ) e raramente immagini food. Almeno fino a quando non aprirò un account instaubik.
L’attimo dell’impatto del filo d’olio sul pane, ti anticipa il numero di novembre di Sale e Pepe ( olio ligure ) ma anche un pò quello di Cucina Moderna: il pane ( Tema del mese ). Abbiamo lavorato infatti con Sara Papa, una specie di guru della panificazione, grande personalità, e grande passione ( vedi il link per entrare nel suo mondo attraverso FB, oppure QUI ).Mi ha lasciato per ricordo della pasta madre.
Così ho provato a fare il pane secondo i suoi insegnamenti, con la responsabilità di nutrire la pasta madre e farla crescere.
È una cosa che strega, appassiona e riempie di soddisfazione, di per se, ed il pane che esce dal forno non ha niente a che vedere col pane commerciale: un altro alimento… buonissimo. Che bella esperienza!… ( Ho comperato anche la farina di segale, ieri )
Lo so, si dice che i maschi fanno la griglia, d’estate in giardino e poche altre cose in casa…
Beh… sul prossimo numero di Cucina Moderna qualcuno potrebbe imparare a fare il pane. Oppure è in arrivo il Bakery 3.0 domenica 9/11 a Milano. Ciao.

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