GUARDARE AL SODO


easter dark chocolate egg beside a wooden box

Ti racconto un sogno. Il mattino prima di Pasqua arriva un Furgó bianco sporco e il fattorino chiede al portinaio dove è lo studio Ubik. Pronti! Citofono. Esco. Mi trovo davanti alla strada deserta e  ad una cassetta di legno anonima. Un regalo di Babbo Pasquale? Porto dentro il mobiletto ed armeggio con una tenaglia per levare i chiodi e scoperchiare il bauletto. Carta da imballo.  Ficco cautamente la mano e sento che l’imbottitura protegge qualcosa .Via la carta. Accuratamente. Si rivela un uovo di Pasqua, fondente, che è inciso come il cappello di Calimero, invitando alla apertura. Un attimo! Come lo tocchi il cioccolato si segna. Domani è Pasqua, quindi rimetto tutto a posto pensando di portarlo in famiglia.Rimetto anche la carta da imballo. Appoggio il coperchio, giro di scotch di carta, poi guardo il risultato. Via lo scotch da tappezziere e vai con la raffia. Piú in tono. Tono su tono. Che bello l’uovo di Pasqua, ed è pesante, chissà la sorpresa!… Ma, alla resa dei conti, il giorno dopo, è festa ma in quest’uovo non c’è la sorpresa.  Lo apriamo ed è vuoto. I miei figli sono grandi per cui pensano al cioccolato, ma cosa sarà successo? Lui in compenso è bello spesso di buon fondente. Un pasticcere fenomeno, sbadato…oppure povero, che fa un uovo di cioccolato che guarda … al sodo! Fine del sogno.

Una preghiera per Pasqua? Libera nos a “meal toy”

ps.: l’uovo del post in origine è stato scattato per Melegatti.

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