FINIS TERRAE

eggnog meringue pastry and cappuccino coffee on a bar metal table by maurizio lodi.

Di ritorno da una settimana nel Salento, resa possibile dalla ospitalità di Sandro e Patrizia di SalentoLento, le impressioni che porto con me sono tante e tutte positive. Per rimanere nel tema di questo blog, cibo e fotografia, i miei ospiti sono soliti condividere una loro personale guida a ristoranti salentini stilata in base al loro gusto ed alla loro passione. Si tratta di un elenco di trattorie e pasticcerie, selezionate e seguite con serietà. Ad esempio, il loro rammarico per la chiusura del Bolina di Tricase porto è inguaribile, ed altri locali, invece, costantemente testati rischiano di essere declassati: insomma un gioco goloso da ispettori Michelin a vantaggio di chi sceglie la loro proposta di vacanza.

La prossima volta che sarò da quelle parti mi toglierò lo sfizio di pranzare alla Tana del Lupo di Galatina, che è una stanza con quattro tavoli ed annessa cucina, molto raccolta e particolare, gestita da marito e moglie e raccomandata per tradizione orale come un posto dove si mangia benissimo e si spende il giusto. Ma di un pittoresco!!!

Purtroppo durante la nostra settimana il tempo non è stato proprio clemente, ma la vera nota stonata è stata la infruttuosa ricerca del pesce sciabola ( o spatola ) che in questi giorni è sfuggito alla cattura: ne avevo un bisogno professionale … impellente. Mentre intessevo relazioni in loco, presso i pescatori di Gallipoli, però, ho fatto un assaggio di crostacei in pescheria: gamberi e scampi di laggiù, mangiati crudi appena pescati, sul posto, sono qualcosa di sconvolgente e delizioso. Altro che sushi. Sul versante ittico on the road segnalo, ad eventuali visitatori, anche il presidio fast food di Maruzzella a Santa Maria al Bagno: se non trovaste posto Scapricciatiello è adiacente. Spaghetti coi ricci, e cozze in varie maniere sono i piatti più gettonati.

Una visita alla splendida città di Lecce, è automaticamente accompagnata dall’assaggio di un pasticciotto, dolce di frolla ripieno di crema pasticcera, che sostituisce in calorie un pranzo abbondante.  Nel raggio di un chilometro da Piazza Sant Oronzo, sono tre i pasticceri che si contendono la palma del migliore. Chiedere. Ciononostante anche a Galatina, il signor Ascalone, di famiglia pasticcera fin dal 1750, ha qualcosa da dire. Personalmente sono rimasto affascinato dal gelato di Natale, a Lecce, che metto in cima alla lista dei migliori mai assaggiati, ma ciò non toglie che per questo post abbia scelto un “Africano” nel senso di una meringa allo zabaione colata e cotta in un pirottino inventato dalla piegatura a mano di un foglietto di carta. Niente di meglio per accompagnare un caffè in ghiaccio con latte di mandorla o anche un cappuccio caldo, se tirasse vento freddo da nord.

I Salentini amano e conoscono molto bene la loro “finis terrae” e sono capaci di trasmettere la loro passione. Io la frequento spesso anche per via che ci vive mia sorella Silvia con Antonio, e due nipotine bellissime.Ovviamente il cuore della vacanza, per i più, rimane il mare, anzi i mari, visto che sono due ( Ionio ed Adriatico ), ma il Salento offre anche arte, storia, preistoria, musica, teatro, artigianato…Concludo il mio spot con un consiglio per chi decidesse la visita: un necessario ed imperdibile compendio è “Qui Salento”, una specie di “Time out” locale, da poco anche on line, ricco di informazioni e notizie,più articolato di una semplice guida di eventi culturali locali, e che sta compilando tra l’altro anche una sezione Salento da Gustare. 

 

 

 

 

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