COLONNA

ravioli ai funghi salvia e ricotta

… Se invece prendiamo in esame la possibilitá di fissare la fotocamera ad un supporto, che sia un cavalletto o una colonna, il lavoro di fotografia cambia abbastanza radicalmente.
Caso B) La fotocamera è fissata ad un braccio mobile che scorre in altezza ed orizzontalmente.
Tanto per cominciare si lavora molto di piú fuori dalla fotocamera. Io ad esempio faccio così.
Prima prevedo e dispongo gli elementi che entreranno nella scena, e che forse sarà la sola, a meno di piccole varianti, che scatterò.
Non sono micragnoso…è che il servizio fotografico giornaliero è composto da diverso materiale che va prodotto e scattato in giornata, e quasi sempre bisogna correre…
Un attimo: sarà meglio che mi faccia trovare pronto, quando arriverà il cibo! Così inizio a studiare il punto di vista prima chequalcosa arrivi sul set. Alcune ricette hanno bisogno di un punto di vista elevato, alcuni cibi, diversamente, anche molto frontale. Intanto ho disposto le luci e preparato la composizione della immagine. Già che ci sono faccio qualche scatto da discutere insieme oltre a servirmi per controllare esposizione e fuoco.
Questo tipo di lavoro mette a disposizione moltissime opzioni e vantaggi inestimabili alla fotografia digitale.
Prima fra tutte cito la possibilitá di scattare il soggetto un numero infinito di volte, con illuminazioni ed effetti diversi senza che la ripresa si sposti, cioé mantenendo la sovrapponibilitá degli scatti. Con il software importo le riprese come livelli e le allineo precisamente con la funzione photomerge ( per citare una delle strade che propone Adobe in Photoshop ). In questa maniera evito anche set complessi producendo contributi al volo altrimenti impensabili ( un riflesso, una ombra… ) Inoltre posso ad esempio decidere di curare la freschezza di un cibo appena arriva sul set, fotografandolo subito, e controllare in un secondo momento che tutto quadri nella ripresa: i props fuori dal piatto , la composizione… Posso far succedere qualcosa nella ripresa ( una goccia di glassa che scende … ) piú e piú volte, tenendo sotto controllo anche i dettagli secondari. Riesco anche a moltiplicare le ricette spostandole sul set in scatti successivi… persino!…divino!
E tutto senza rinunciare a poter proporre angoli insoliti di ripresa, non girando attorno, ma facendo girare la preparazione davanti agli occhi ed alle luci. Insomma, mi metto nella condizione di un lavoro di regia. Naturalmente si produce di meno, certamente, ma il lavoro risulta possibilmente molto accurato.
Un altro vantaggio è quello che i collaboratori, home economists assistenti e stylists, lavorano sullo stesso piano del fotografo, con le stesse informazioni. Guardano quello che vedo io e danno il loro prezioso parere e apporto al lavoro.
Per riprese di tipo più tecnico, dove il controllo e la condivisione ( col cliente, con l’art director… ) é essenziale (ad esempio nel packaging, e spesso in pubblicitá), questo approccio é obbligatorio.
Piccolissime modifiche possono essere apportate senza compromettere il lavoro svolto fino a quel momento.
Lavorando spesso in studio non nascondo la mia preferenza per la ripresa su colonna e testa micrometrica ( che consente piccoli spostamenti meccanici…). Mi da piú controllo e maniera di intervenire anche ripetutamente sul set, tanto che la mia fotocamera é alimentata in rete, connessa via usb al mac, e monitorata via ipad.
Ogni tanto peró, lo ammetto, per non rischiare di diventare una fotocopiatrice ( xeroxpatia ) mi libero dal vincolo, carico le batterie e le schede, prendo in mano l’apparecchio e faccio un giro tornando a spiare il mondo dal mirino ( obló ).

Le foto del post, realizzate per Giovanni Rana, sono molto lavorate pur nella loro freschezza . In questo caso per motivi di flusso di lavoro lo scatto è stato realizzato completamente a fuoco e poi post prodotto. Al di là delle prese di posizione di principio, questa era la procedura necessaria per garantire la soddisfazione del cliente e la possibilità di tenere aperte due strade percorribili ( tutto a fuoco / fuoco parziale ) .

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