ASSOLO FRITTO


sage leaves

Dopo essermi cimentato da food blogger, in un paio di post fa, eccomi ancora ai fornelli. La copertina di Cucina Moderna é frutto delle mie manine dalla A alla Z. A causa degli impegni delle mie abituali collaboratrici/ori me la sono dovuta cavare in solitudine. La ricetta delle foglie di salvia fritte ha diverse varianti, tutte apprezzabili, ed io preferisco personalmente quella con l’acciuga. Metti l’acciuga tra due foglie di salvia, impani e friggi. Ma anche questa non é niente male. Sotto il vigile occhio di Andrea, che da giorni controlla il mio operato ( stage di fotografia di cibo ), ho scelto le foglie di salvia, abbastanza grandi da poter contenere il ripieno di formaggio, le ho lavate ed asciugate, e a dispetto di chi crede che le abbia potute incollare insieme con attaccatutto vari, ho proceduto invece da ricetta. Oddio , non ricordo se il trucchetto era citato, bisognerebbe andare a rileggersela su Cucina Moderna di Giugno , ora in edicola, ma per garantire una buona adesione tra le foglie ho spennellato di albume le facce a contatto, ho inserito il formaggio e schiacciato bene. Di seguito ho infarinato e passato nell’uovo e nel pan grattato per ottenere una impanatura solida. A volte si usa fare del “pangrattato” speciale per esaltare la doratura, sopratutto in pubblicitá, ma Cucina Moderna non prevede adulterazioni per cui la fotografia della ricetta é garantita al naturale. Prima della cottura un breve consulto con Barbara che é il mio capo ( redattore ) dalla redazione ha stabilito che a guarnizione del piatto sarebbero andate altre foglie fritte piú piccole e non impanate. In cucina la cottura é avvenuta in un crogiuolo contenente poco olio ma profondo, una coppia di foglie alla volta, maneggiate con una pinza lunga e deposte a cottura ultimata su carta per fritti. Sino a questo momento credevo di essere riuscito a tenermi abbastanza ordinato ma ultimata la preparazione mi sono reso conto che un intervento di bonifica in cucina da parte della Milano Fulgida si sarebbe stato necessario. Inoltre dovevo stare attento a non maneggiare l’attrezzatura fotografica con le mani infarinate ed impanate.
Le foglie sono quindi state impiattate con cura stando attento a non creare buchi tra nella preparazione, guarnendo, e poi perfezionando con la apertura che mostra il ripieno di morbido formaggio fuso. Della stessa ricetta, per fornire piú scelta a livello di impaginazione, é stata scattata poi una altra versione con un altro piatto che riempiva in maniera diversa gli spazi della copertina. Dovendo tener presenti gli elementi grafici ( testata, strilli, e fascia alla base ) era meglio avere piú possibilitá di scelta.

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