AGLIO, FATTURA CA NUN QUAGLIO!

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Non si è mai visto un blog puzzolente. Molti evitano l’aglio per motivi di alitosi e tutti i blogger evitano l’aglio per non dispiacere al proprio ranking. Ubik Blog, che si era interrotto sull’aglio, all’aglio ritorna per scaramanzia e per scacciare il malocchio. Una tempesta di appuntamenti con la vita mi ha investito e non sono più riuscito a postare sapendo però che sarebbe stato un break temporaneo. Oggi ritorno proponendoti il tema del brutto anatroccolo: anche il fetido aglio è capace di cose soavi come questa composta leggermente dolce che è uno spettacolo coi formaggi freschi ( esperienza personale )
Per la ricetta ci sono tre strade. Una è la sperimentazione personale: io ti dico che vale la pena e tu ti danni per ottenere un risultato degno. La seconda è l’acquisto di Sale e Pepe di giugno che non trovi più in edicola ed è impresa più ardua. Rubrica Made in Italy.
Terza: scrivi a Livia Sala se ti da una dritta.
L’aglio, Dop dal 2007, è un blasonato prodotto del territorio di Voghiera, in provincia di Ferrara, località da non confondere con quella del marchio dop per le casalinghe. Delicato e mai pungente dicono di lui e se nutri una inconfessabile passione per i suoi flavonoidi scopri cosa farne nella pagina delle ricette del consorzio
Più prosaicamente trovi qui l’elenco delle proprietà e degli effetti secondari del frutto.

Aglio, fravaglio,
fattura ca nun quaglio,
corna, bicorna,
capa r’alice
e capa r’aglio

Peppino De Filippo

 

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