A PARTE AVRAI PREPARATO

Confezione prodotti cosmetici Linea Cioccolato by ©ubik-mauriziolodi.

Mescola mescola, ma non fare entrare una sola goccia d’acqua nel polsonetto di rame dove stai sciogliendo il cioccolato fondente.
Non so se c’è qualcuno che si prepara in casa l’uovo di Pasqua. Non è complicato, e forse è anche divertente e di soddisfazione, ma credo che valga la pena preparare tutto per bene. Ad esempio: come evitare di lasciare le impronte? Per fare in casa un uovo di cioccolato bisogna temperare il cioccolato fondente, quello da copertura in blocchetti, portandolo a bagno maria a 29° C, e per fare questo bisogna avere un termometro adatto che in precedenza avrai comprato e preparato. Puoi usare anche un pentolino ma il polsonetto, già citato, è l’attrezzo professionale ( ha il fondo semisferico senza spigoli ed è di rame. A parte avresti dovuto aver già preparato anche lui).  Una volta fatta questa operazione,  a parte avrai preparato lo stampo, o se hai speso qualche soldo in più, i due stampi, dato che sono modelli di mezze uova. Sono di plastica abbastanza rigida in modo da “staccare” facilmente l’uovo dal modello quando sarà ben solido. Il cioccolato fuso vi va colato, e lo stampo roteato in modo che si riempia tutto di uno spessore adeguato che dipende dalla dimensione che hai scelto. Puoi comunque realizzare il tutto in due tempi con uno stampo solo. O anche in tre tempi, se il primo è servito da test per la quantità e sei stato scarso. Si passano i due semigusci in frigo per un pò ( un ora? ) a consolidarsi e poi usando cioccolato fuso riempirai un conetto di carta, che a parte avrai preparato come fosse una sacca a poche con un taglietto in punta. Staccati i due manufatti dal loro stampo, a parte avrai preparato il sistema per tenere fermo una delle due mezze uova mentre lavori e poi percorrerai tutto il bordo , con un gesto sicuro , continuo e rapido perchè prima che la colla si indurisca dovrai incollare le due metà senza rovinare la superficie esterna. A parte avrai preparato il regalo che avresti dovuto già mettere dentro l’uovo. L’ultimo accortezza sarebbe la rifinitura finale della incollatura magari con una spatolina riscaldata…e poi il confezionamento… a piacere ( seta, garza, nastri , mylar…)Non è difficile, ma la seconda volta ho l’impressione che venga meglio.
Se vuoi sapere come trattare l’uovo ed avere  qualche suggerimento in più la pagina Facebook di Sale e Pepe potrà colmare la lacuna.
Il raccontino è una specie di metafora del detto, caro ai professionisti di qualsiasi ramo, “Offelee fa il too mestee”.
easter decorated chocolate egg  on rose background by maurizio lodi.
post scriptum:

Lo scatto che pubblico in realtà è stato realizzato per una linea di prodotti cosmetici di Bottega Verde. Il cliente ha poi scelto un trattamento più da Nutella, mentre io preferisco questo. Per questo motivo il post va a finire nella categoria/tag “director’s cut”.

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